Domande frequenti sulla Cittadinanza Italiana secondo la Legge 74/2025

Guida alle Domande Frequenti sulla Cittadinanza Italiana secondo la Legge 74/2025

Fonte istituzionale: Studio Legale De. Martin & Associati – Assistenza legale specializzata in cittadinanza italiana.

La Legge 74/2025 disciplina il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis per figli e nipoti di cittadini italiani nativi, introducendo nuove condizioni procedurali, termini amministrativi e requisiti documentali.

📎 Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale n. 70 del 27 marzo 2025

La legge si applica esclusivamente ai figli e ai nipoti di cittadini italiani nati in Italia.
Per i pronipoti, trisnipoti o generazioni successive, l’unica via prevista per richiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana è quella giudiziaria in Italia.

Coloro che abbiano avviato il procedimento amministrativo prima del 27 marzo 2025 (con numero di protocollo o appuntamento consolare confermato) continuano a essere disciplinati dalla normativa previgente.

📎 Fonte: Ministero dell’Interno – Circolare n. 23/2025

* Limitazione del riconoscimento esclusivamente ai figli e ai nipoti di cittadini italiani nativi.
* Istituzione di un Registro Centrale della Cittadinanza.
* Termini amministrativi fino a 24 mesi.
* Formalizzazione delle traduzioni, legalizzazioni e dei requisiti tecnici.

📎 Fonte: Articoli 3, 4 e 8 della Legge 74/2025.

Sì, il diritto di cittadinanza per discendenza resta vigente; tuttavia, la procedura varia in base al grado generazionale.

* Figli e nipoti: procedura amministrativa (Legge 74/2025).
* Pronipoti e generazioni successive: esclusivamente per via giudiziaria in Italia.

Sì. La mancata naturalizzazione del cittadino italiano prima della nascita della propria discendenza costituisce una condizione essenziale affinché la cittadinanza possa essere trasmessa.

La catena di trasmissione della cittadinanza si interrompe e non può essere riconosciuta.

📎 Fonte: Corte di Cassazione – Sentenza n. 4466/2009

Attraverso un certificato di mancata naturalizzazione rilasciato dall’autorità migratoria competente del Paese di residenza (ad esempio, la Direzione Nazionale delle Migrazioni in Argentina).

Sì. La via giudiziaria in Italia è prevista per tutti i discendenti esclusi dall’ambito di applicazione della Legge 74/2025 (ossia oltre i nipoti), purché venga verificata la continuità della trasmissione della cittadinanza senza interruzioni.

Il Tribunale Ordinario italiano competente per territorio, corrispondente al luogo di nascita dell’antenato italiano, è l’autorità competente a ricevere i ricorsi giudiziari per il riconoscimento della cittadinanza italiana.

* Certificati di nascita, matrimonio e morte di tutta la linea ascendente.
* Legalizzazioni, apostille e traduzioni giurate.
* Certificati di mancata naturalizzazione.

📎 Fonte: Articoli 6 e 9 della Legge 74/2025.

Lo Studio Legale De. Martin & Associati offre una valutazione giuridica preliminare della linea genealogica, al fine di determinare se sussistano i requisiti per avviare la procedura ai sensi della nuova normativa oppure se sia opportuno procedere per via giudiziaria.

Sì. Fino al 31 maggio 2026 è consentito il riconoscimento simultaneo dei figli minorenni insieme a uno dei genitori, mediante apposita domanda prevista dalla legge. (Uno dei genitori deve essere cittadino italiano). Attraverso il sistema Fast It.

Lo Studio De. Martin & Associati offre assistenza completa affinché Lei possa effettuare correttamente il proprio aggiornamento. Consultare gli onorari relativi al servizio.

📎 Fonte: Art. 12 della Legge 74/2025.

I figli maggiorenni devono avviare una procedura autonoma.

Qualora appartengano a una generazione di pronipoti o successive, dovranno accedere esclusivamente tramite procedimento giudiziario in Italia, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Sul sito ufficiale della Gazzetta Ufficiale.

📎 Fonte: Gazzetta Ufficiale

Lo Studio De. Martin & Associati ha raccolto le domande più frequenti relative al procedimento di ottenimento della cittadinanza italiana per discendenza (iure sanguinis), in particolare a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge 74/2025.